Riportiamo il testo del verbale fornitoci dalla Federazione degli Esuli e riferito all'incontro Governo-Esuli dello scorso 23 aprile sul problema del riscatto degli alloggi popolari assegnati agli Esuli.
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Partecipano all’incontro :
– per la Presidenza del Consiglio dei Ministri:
Luigi Gallucci, Capo del Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo
con i Dirigenti Donato Attubato ed Ernesto Puteri ed altri funzionari del Dipartim.
– per l’Agenzia del Demanio:
Anna Lilli
– per le Associazioni degli esuli:
Vipsania Andreicich – Piero Gazzari – Massimiliano Lacota – Giorgio Ladillo – Silvio Mazzarolli – Nicolò Novacco e Lorenzo Rovis dell’Ass.ne delle Comunità Istriane – Silvio Stefani – Lucio Toth, vice Presidente della Federazione degli esuli – Giorgio Varisco, Segretario Generale della Federazione degli esuli ed Oliviero Zoia.
– Il Consigliere Luigi Gallucci, che preside l’assemblea, dà inizio ai lavori porgendo il saluto ai presenti e introducendo le problematiche relative al Gruppo di lavoro;
– Interviene la dott. Anna Lilli dell’Agenzia del Demanio che, dopo una breve disanima sull’argomento, chiede di essere informata dagli esperti degli esuli sui problemi ancora aperti riguardanti l’assegnazione e l’acquisizione degli alloggi;
– Il Segretario Generale della Federazione degli esuli Giorgio Varisco presenta i delegati delle Associazioni che partecipano all’incontro;
– Lucio Toth nella sua qualità di vice Presidente della Federazione risponde all’indirizzo di saluto della Presidenza del Consiglio ed evidenzia in via prioritaria la necessità della legittimazione, ovvero del riconoscimento giuridico delle Associazioni degli esuli come interlocutori nei vari settori della Pubblica Amministrazione con cui vengono a contatto. Sia per richiedere chiarimenti o per contribuire alla soluzione di casi o situazioni che si siano verificati nel tempo e che riguardino gli esuli giuliano dalmati.
Non può accadere, afferma Toth, che l’impiegato o il funzionario di questo o quell’Ente con cui le Associazioni vengono a contatto, dopo che il rappresentante degli esuli si sia opportunamente qualificato, tergiversi o si rifiuti di rispondere opponendo la scusa che non sa con chi stia parlando.
Toth chiude il suo intervento esprimendo l’augurio che le problematiche ancora aperte con riguardo all’argomento alloggi a favore degli esuli siano tutte risolvibili nei tempi più solleciti sia dal punto di vista normativo che amministrativo.
– Nel suo articolato intervento Vipsania Andreicich analizza l’argomento alloggi degli esuli così come si presenta dopo i vari interventi legislativi e normativi sia in sede nazionale che locale. Afferma che le situazioni derivanti dalla assegnazioni ex lege 137/52 art. 18, alloggi costruiti per i soli esuli, che art. 17, alloggi popolari costruiti con un’aliquota a beneficio degli esuli, di fatto hanno assunto la medesima valenza. Una sostanziale equiparazione dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 1176 del 2005. Conclude il suo dire ricordando che l’attesa, prossima sentenza prevista per il 28 aprile 2007 del medesimo Consiglio di Stato, giudice di appello per le sentenza dei Tribunali Amministrativi Regionali, se sarà favorevole, confermerà la medesima giurisprudenza risolvendo favorevolmente anche il problema della revocazione richiesta dall’ATC di Torino.
– Interviene il Dirigente Donato Attubato della Presidenza del Consiglio che invita gli intervenuti a segnalare vizi in sede di applicazione della legge sugli alloggi agli esuli, quando l’approccio sia divenuto un contenzioso, ovvero quale sia il punto di crisi sul quale chiedere l’intervento dell’Agenzia del Demanio.
– Oliviero Zoia prospetta una generalità di situazioni risolte o in corso di soluzione in varie località del Lazio di cui riferisce sulla base della sua esperienza. Conferma la necessità della legittimazione della rappresentanza per le Associazioni degli esuli al fine di superare momenti di difficoltà che non mancano nei rapporti con gli Enti con cui si viene a contatto. Sottolinea l’importanza di un corretto iter di acquisizione della casa da parte degli eventi diritto, prima l’assegnazione dell’alloggio e poi l’acquisizione dello stesso.
– Per l’Agenzia del Demanio Anna Lilli interviene evidenziando la distinzione tra edilizia residenziale pubblica di competenza del Demanio e quella passata nella competenza regionale.
Informa inoltre che sui 1400 alloggi che potevano essere oggetto di riscatto da parte degli esuli solo pochissimi ne abbiano fatto richiesta.
– Segue un intervento del Consigliere Gallucci che si scusa di non potersi trattenere ripromettendosi di partecipare ai lavori del Gruppo di lavoro dedicato agli indennizzi e convocato nel primo pomeriggio dello stesso giorno.
– Prende la parola Piero Gazzari, in apertura dei lavori aveva distribuito una documentata memoria ai colleghi, che riferisce la non facile situazione di Venezia con riguardo agli alloggi delle “vaschette”.
– Giorgio Ladillo riferendo situazioni che riguardano le città di Roma e di Firenze auspica la presentazione di una nuova legge che, a suo parere, risolva definitivamente la materia. Si duole dell’eccessiva e rilevante considerazione che viene attribuita a Federcasa , Ente sorto nel 1996 come trasformazione dell’Associazione Nazionale Istituti Autonomi per le Case Popolari costituito nel 1950, Federcasa associa n. 114 Enti che costruiscono e gestiscono abitazioni sociali realizzate con fondi pubblici.
– Per la Presidenza del Consiglio il Dirigente Attubato interviene giudicando pericolosa una qualsiasi modifica normativa invitando i presenti a concentrarsi sugli interventi possibili con la legislazione vigente.
– Sui vari argomenti intervengono alternativamente la dott. Lilli del Demanio, Oliviero Zoia, l’Andreicich e Lucio Toth.
– In particolare la Signora Lilli assicura il più opportuno interessamento del Demanio per ogni situazione che verrà segnalata.
– Toth riferisce della situazione e sulla realtà della Borgata Fertilia di Alghero in Provincia di Sassari e sul problema della rappresentanza presso gli Enti competenti per la soluzione di alcune problematiche. Inoltre per i beni di interesse sociale esistenti in quel territorio soggetti a possibile assegnazione, pone il problema della titolarità dell’esercizio di tale diritto.
In chiusura dell’incontro del Gruppo di lavoro in materia di assegnazione di alloggi ai profughi, il Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo della Presidenza del Consiglio e l’Agenzia per il Demanio richiedono, e le Associazioni si impegnano formalmente a presentare, un documento da inoltrare in forma unitaria, anche redatto in sezioni articolate, nel quale siano evidenziate le situazioni e le richieste per le località nelle quali vi siano da risolvere problemi specifici facendo riferimento alle località di Latina, Fertilia e Venezia.
I Sigg. Andreicich – Gazzari – Ladillo e Zoia vengono incaricati dalle Associazioni degli esuli di redigere le relazioni che saranno trasmesse alla Segreteria Generale della Federazione degli Esuli ed da questa inoltrate in forma unitaria agli Uffici competenti.