I profughi della rotta di Caporetto

L’appuntamento settimanale presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in via Duccio da Boninsegna 21 in programma mercoledì 26 febbraio alle ore 17:00 riguarderà le conseguenze della Dodicesima battaglia dell’Isonzo, ovvero la sconfitta di Caporetto (fine ottobre 1917).

«Tra le conseguenze più pesanti della disfatta di Caporetto (arretramento di 15 chilometri del fronte sino al Piave, 11.000 morti, 29.000 feriti, 300.000 prigionieri, 20.000 chilometri quadrati di Patria invasi da soldati tedeschi, ungheresi, croati, bosniaci e austriaci), ci fu una altrettanto drammatica storia, anche questa sepolta e dimenticata, molto simile alla nostra di trent’anni dopo – anticipa Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – L’altra storia, per l’appunto, quella dei civili, quella degli abitanti di questa vasta porzione di nordest occupato, la storia di chi resta e la storia di chi fugge. Chi restò venne poi definito dalla propaganda postbellica “feccia della popolazione”, ma nelle drammatiche settimane seguite alla rotta di Caporetto l’Italia venne attraversata da oltre 630 mila profughi ed è di loro che parleremo».

Foto: Rai Cultura

 

 

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