L’ANVGD Gorizia ha ricordato la mobilitazione patriottica del 27 marzo 1946

02.04.2025 – Il 12 giugno 1945 gli accordi di Belgrado posero fine all’occupazione jugoslava di Trieste, Pola e Gorizia, su cui si stabilì l’amministrazione militare anglo-americana in attesa che la Conferenza di Pace stabilisse il nuovo confine: la linea Morgan separava questa Zona A dalla Zona B (il resto della Venezia Giulia fino a Fiume) che era sotto amministrazione militare jugoslava.

Nel marzo 1946 una commissione interalleata visitò questa regione contesa per valutare le possibili soluzioni confinarie: a differenza di quanto avvenne nell’Istria sotto controllo jugoslavo ove le manifestazioni di italianità erano vietate, a Gorizia l’Associazione Giovanile Italiana, nata per difendere l’appartenenza nazionale del capoluogo isontino all’Italia, organizzò il 27 marzo assieme alla neocostituita Lega Nazionale un imponente corteo patriottico al cospetto dei commissari presenti in città.

Ogni anno il Comitato provinciale di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia celebra assieme al Comune di Gorizia ed alla Sezione di Gorizia della Lega Nazionale tale ricorrenza con una cerimonia proprio a Largo 27 marzo, che si trova dietro a quella Piazza Vittoria in cui si concluse quella giornata di mobilitazione patriottica, e con un momento di approfondimento culturale. Associazioni combattentistiche e d’arma e rappresentanti di sigle patriottiche hanno fatto da cornice alla commemorazione svoltasi con la partecipazione del Sindaco Rodolfo Ziberna e alla presenza del Prefetto Ester Cadullo e del Questore Luigi Di Ruscio.

Al termine della cerimonia presso la Sala Dora Bassi è intervenuto il Presidente della Lega Nazionale di Trieste Paolo Sardos Albertini, il quale, dopo l’intervento del Sindaco Ziberna, ha presentato la sua ultima pubblicazione “Altro che liberazione!” I tre volti dell’antifascismo. Il titolo “Altro che liberazione!” richiama la frase detta da Francesco Cossiga quando visitò la Foiba di Basovizza il 3 novembre 1991, primo Presidente della Repubblica a farlo.

Da questo incipit Sardos, introdotto da Maria Grazia Ziberna (Presidente ANVGD Gorizia), ha illustrato quelle che sono state le anime della Resistenza, ha evidenziato che la morte del fascismo ha comportato contestualmente la fine dell’antifascismo e che fin dalle elezioni del 18 aprile 1948 la scelta è stata tra comunismo ed anticomunismo, coerentemente con lo scenario della Guerra Fredda oramai in atto.

 

0 Condivisioni

Scopri i nostri Podcast

Scopri le storie dei grandi campioni Giuliano Dalmati e le relazioni politico-culturali tra l’Italia e gli Stati rivieraschi dell’Adriatico attraverso i nostri podcast.