Lussino meta turistica da raggiungere in idrovolante

01.04.2025 – Fine Ottocento – inizio Novecento, la Belle Epoque: una società in cui il benessere comincia a diffondersi e muove i primi passi il turismo nelle stazioni balneari. Anche nell’Impero austro-ungarico, con località che cominciano ad essere rinomate come Abbazia presso Fiume, Grado nell’omonima laguna e l’isola quarnerina di Lussino.

Le vicende della Prima Guerra Mondiale sconvolsero gli assetti sociali e territoriali e negli anni Venti il turismo tornò a svilupparsi nelle terre dell’Adriatico orientale. Il regime fascista agevolò in particolare le terre redente recentemente annesse al Regno d’Italia come meta turistica, non solo con riferimento alle località in cui ci furono i campi di battaglia del conflitto da poco terminato, ma anche per visitare le bellezze architettoniche e paesaggistiche (v. Ester Capuzzo, «Italiani. Visitate l’Italia» Politiche e dinamiche turistiche in Italia tra le due guerre mondiali, Luni, Milano 2019). Lussino diventò in tale contesto una meta alquanto rinomata, grazie anche ai collegamenti in idrovolante assicurato dalla SISA (Società Italiana Servizi Aerei), la prima compagnia aerea italiana, fondata dai Cosulich, famiglia di origine lussignana che aveva fondato un impero marittimo a Trieste.

Ne parlerà più diffusamente Vittorio Baroni (coordinatore di Europa Adriatica Nordest e membro dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio) giovedì 3 aprile alle ore 18 nella videoconferenza organizzata dal Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

TUTTO NACQUE A LUSSINPICCOLO

Le due sponde dell’Adriatico unite dagli idrovolanti SISA

Diretta sulla pagina Facebook ANVGD di Milano. Per far conoscere e tramandare la storia della Venezia Giulia e successivamente sarà visibile sul canale YouTube ANVGD Comitato di Milano.

 

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