Presentato alla sede ANVGD di Milano “Le foibe spiegate ai ragazzi”

14.02.2025 – Giovedì 13 febbraio presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è stato presentato il libro di Greta Sclaunich Le foibe spiegate ai ragazzi (Piemme, Milano 2025) pubblicato in collaborazione con l’ANVGD.

L’autrice, giornalista del Corriere della Sera, si è confrontata con Anna Maria Crasti, Vicepresidente dell’ANVGD Milano, la quale ha iniziato l’incontro leggendo una presentazione di Claudio Fragiacomo che qui riportiamo.

Perchè comprare il il libro di Greta “Le Foibe raccontate ai ragazzi”

Ho preso a prestito la struttura del titolo da “Perchè visitare Gorizia”, titolo di una nostra conferenza dedicata a “Nova Gorica-Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025”, perchè mi è sembrato l’incipit più convincente per presentare questa concisa raccolta di storie.

Innanzitutto si tratta di un libro non ideologico, in cui l’autrice evita di presentare una propria tesi, ma si attiene ai fatti ed alle parole dei diversi protagonisti. In particolare nell’episodio di Portorose, che un po’ sento vicina alla mia atavica Pirano, che ha esercitato un fascino molto forte in chi ci viveva, tanto da indurlo a restare pur essendo così vicino al confine con Trieste. È l’amore della terra, che diventa tua quando la coltivi con passione e che può trasformarsi in egoistico possesso.

Secondo motivo perchè il libro è avvincente, particolarmente nell’episodio su Graziano Udovisi, che viene raccontato con molta precisione e stemperato nella sua drammaticità dalla bellezza del rimirare il cielo stellato e della luna che illumina il luogo del supplizio, creando un momento di contemplazione e di immedesimazione nel paesaggio istriano.

Del resto anche in altri episodi accade qualcosa di simile, nel mezzo dell’azione fa capolino il superbo paesaggio istriano, creando un momento di quiete interiore.

Se questo libro è adatto ai ragazzi, per lo stile semplice e scorrevole, si addice anche agli adulti, che saranno invogliati a leggerlo dalla mancanza di interpretazioni personali. Greta parla con le parole del testimone e, così, facilita il lettore permettendogli una propria visione dei fatti e la libertà di una propria sintesi storica.

Non mancano i momenti commoventi, come quello del nonno nell’episodio di Italia Giacca, raccontato sempre con levità e in assenza di toni troppo drammatici.

Comunque brava Greta, e buona fortuna con il tuo libro…

Claudio Fragiacomo
Consigliere ANVGD Milano

 

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