Raccontare ai più giovani la storia delle Foibe e dell’Esodo con umanità e chiarezza

È stata presentata martedì 18 febbraio a Trieste dal Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, durante una delle tappe degli incontri previsti in tutta Italia, “Le foibe spiegate ai ragazzi” (Piemme, Milano 2025), opera di Greta Sclaunich, giornalista del Corriere della Sera.

Un volume unico, che sa raccontare con umanità, delicatezza ed estrema chiarezza, le storie nella Storia con la S maiuscola, delle vicende che hanno contraddistinto la fine del secondo conflitto mondiale in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, come spiegato dall’autrice. Sclaunich è entrata in punta di piedi nel vissuto di chi ha sofferto il dolore dell’esodo e degli eccidi delle foibe, riportando le loro emozioni, i sentimenti, i ricordi mai sopiti: leggendo le loro storie, raccolte in Italia, Belgio, Slovenia e Stati Uniti, si avvertono le emozioni e comprendono le difficili dinamiche di vita, anche a guerra finita.

«Era doveroso trattare questa pagina di storia – ha affermato l’autrice – nel modo giusto e senza  strumentalizzazioni» Sclaunich è partita dalla vicenda personale e familiare e, non avendo mai toccato tali argomenti a scuola, si è chiesta perché non raccontare ai ragazzi quanto è accaduto in quegli anni: «Molti giovani non sanno neppure cosa sia una foiba. Quindi ho iniziato dalle storie di persone reali, con nome e cognome, che vanno a comporre la grande storia, con i riferimenti temporali, i luoghi e i personaggi».

L’autrice racconta della difficoltà riscontrata in molti degli esuli, a parlare di quanto vissuto: «Un peccato, dal punto di vista storico, perché perdiamo preziose testimonianze. Grazie all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ho avuto la possibilità di entrare in contatto con molti esuli che hanno spalancato il loro cassetto dei ricordi, condividendoli con tutti noi». Quello che ha colpito maggiormente la giornalista, è stato l’atteggiamento di molti degli intervistati: «Non pensavano io credessi a quanto da loro affermato: riportavano i ricordi, corredandoli subito di riscontri fotografici o documentali. Un aspetto che mi ha molto toccato, perché evidentemente sono stati abituati ad una sorta di scetticismo, da parte di chi li ha precedentemente ascoltati. Per tutti, ci sono stati momenti di forte commozione nel rivivere il passato, ma nessuno ha usato parole di rancore, con una sorta di serenità data dal perdono».

Erminia Dionis Bernobi insieme a Greta Sclaunich

Durante la serata triestina, il Presidente dell’ANVGD, Renzo Codarin, ha sottolineato l’importanza di
questa pubblicazione: «È fondamentale riportare dappertutto, la verità storica, in modo tranquillo,
chiaro e diretto, affinché i ragazzi finalmente sappiano cosa è realmente accaduto».

“Le foibe spiegate ai ragazzi” è stato presentato alla cerimonia per il Giorno del Ricordo al Quirinale,
lo scorso 10 febbraio, durante la quale, sono stati letti alcuni passi dell’opera, con le testimonianze
dei protagonisti dell’esodo e della strage di Vergarolla.

 

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