Reazioni di condanna nei confronti del vandalismo alla Foiba di Basovizza

Dopo le reazioni del mondo della politica, anche la società civile e le associazioni esprimono la loro condanna nei confronti dell’atto vandalico che ha colpito nella notte tra venerdì e sabato l’area circostante il Monumento nazionale della Foiba di Basovizza, sul Carso triestino.

La Comunità Ebraica di Roma ha espresso la sua solidarietà alla professoressa Donatella Schürzel (Presidente del Comitato romano e Vicepresidente nazionale dell’ANVGD) per l’episodio orrendo di profanazione compiuto a Basovizza: quest’attestazione di vicinanza è stato un gesto molto importante e significativo che la comunità dell’esodo giuliano-dalmata ha davvero apprezzato.

L’Unione culturale economica slovena ha condannato fermamente l’atto vandalico poichè «in esso riconosce la nota mentalità aggressiva e la sua mano violenta, che semina ostilità tra i popoli dal dopoguerra sino ai giorni odierni ed è simile a quella che si esprime anche attraverso la profanazione dei monumenti dedicati alla Resistenza. Non dobbiamo soccombere alle provocazioni arroganti e violente – prosegue il comunicato diffuso nella giornata di ieri – ma dobbiamo continuare a coltivare tenacemente i valori dell’amicizia, della fratellanza e della sorellanza, difendere il rispetto per tutte le lingue e i popoli che da sempre vivono in queste terre multiculturali e plurali. I pochi facinorosi di qualsiasi pensiero politico che vogliono andare contro la volontà della popolazione, delle istituzioni e dei due Stati contermini non possono e non devono trovare terreno fertile. Siamo convinti che uno sparuto numero di nostalgici delle divisioni non riuscirà a fermare il corso della storia, fortunatamente permeata in quest’area del nord Adriatico da una pacifica convivenza e collaborazione».

Analogamente l’Unione Italiana, a nome degli italiani della Croazia e della Slovenia, ha espresso una nota di condanna: «Combatteremo sempre, con gli strumenti della cultura e con la forza della ragione, gli orrori che tutti i regimi totalitari e dittatoriali compiono in nome di ideologie aberranti che la storia ha condannato – ha dichiarato il Presidente dell’UI Maurizio Tremul – Agli amici esuli esprimo tutta la mia vicinanza, la mia profonda solidarietà e la mia sincera amicizia»

Un sentito sdegno è stato espresso dal Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma per «un gesto  che oltre ad offendere la sofferenza di chi ha vissuto quell’immane tragedia o che vive tuttora le conseguenze dolorose di quel ricordo rappresenta un oltraggio gravissimo ed intollerabile per tutti noi italiani che crediamo fermamente che la memoria ed il rispetto devono essere considerati pilastri irrinunciabili nel nostro quotidiano vivere civile»

Intervenendo alla cerimonia inaugurale di Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha, infine, tra l’altro dichiarato che «Slovenia e Italia hanno saputo dimostrare che è possibile scegliere la via della cooperazione. Abbiamo affrontato le pagine del dopoguerra, per scriverne una nuova e nulla può far tornare indietro la storia che Slovenia e Italia hanno costruito, e costruiscono, insieme». Un messaggio chiaro nei confronti di ciò che era avvenuto poche ore prima a Basovizza. [LS]

Foto: Quirinale – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’inaugurazione della “Prima Capitale europea della cultura transfrontaliera GO!2025”

 

 

 

 

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